Barbi's profileBarbiPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
November 09 L'uomo parlante"L'uomo parlante" di Yousef Wakkas
...dall'introduzione dell'autore...
<<...l'idea di un immigrato che fa il detective "fiabesco", mi è venuta in mente quando mi trovavo in cella di isolamento nel carcere di Monza nel 1998, una permanenza che rispecchia il mio stato d'animo in tante pagine di questo romanzo con il quale ho voluto anche riaffermare la leggittimità della fantasia. In una vita che trascorreva lentamente dietro le sbarre, i confini della fantasia si allargavano fino a dominare tutta la mia esistenza. E' dentro quei confini che spesso si facevano i conti con i propri ricordi, con l'illusione di cancellarli del tutto, di trasformarsi e rinascere, cercando di ritrovare in un labirinto intricato una nuova strada.
All'epoca , poichè privo di contatti, tranne che con le guardie, attuavo la disciplina rigorosa del non essere. Certo, ero presente come numero di matricola, ma ero totalmente assente con la mente. Abnegazione e ostinazione, due elementi che si alternavano a seconda della situazione, ma anche a seconda del clima. I giorni nei quali la mia cella era inondata dalla luce del sole, le parole diventavano più raggianti, limpide e speranzose, mentre nei giorni freddi e piovosi, le espressioni diventavano cupe ed esasperate. Il limite della resistenza psicologica si misurava con la distanza trascorsa nell'andirivieni tra le due pareti: otto passi. A volte , quando mi lasciavo trascinare dallo slancio, andavo a sbattere direttamente al cancello. A parte il lamento del corpo e della testa, l'improvviso urto mi rinfrescava le idee!
Tutto quel che si poteva coltivare nell'uomo col favore di una concentrazione massiccia, diveniva un vasto spazio, in apparenza insormontabile, ma in realtà mi ci trovavo perfettamente a mio agio, dimenticando o facendo finta di dimenticare le difficoltà che mi circondavano da tutte le parti.
I ricordi delusi , e altrettanto tenaci, rievocavano rimorsi che mi stringevano il cuore, facendo nascere uno sfondo ossessivo come un'atmosfera rigida, nella quale era intensa e inevitabile la presenza di questa memoria, che pare muoversi nella cerchia di un mondo incantato. Il luogo dell'animale, insieme, la dimora di nobili leggende, mi trasportavano lontano, lontanissimo da una realtà pesante, soffocante, ma che io negavo con tutta la mia forza. La perenne inquietudine , forma dell'incertezza e della paura, componeva l'inizio, e mai la fine di un cammino incerto e imprevedibile. Vivevo le vicissitudini di Tamer Assaf passo per passo, e non mancarono momenti durante i quali ebbi il piacere di fare due chiacchere con lui, vivendo le sue sventure e condividendo le sue preoccupazioni, che in fin dei conti erano anche le mie.
La pena gli ha dato alla testa, si sentiva dire, ma ciò faceva parte del nostro vivere quotidiano nel pianeta carcere. D'altronde si trattava di un mistico bisogno di espiazione. a dire il vero di doppia espiazione che mi spingeva di riscattare il mondo da un imminente pericolo. Un'impresa probabilmente riuscita sulla carta, ma non di certo nella realtà...
E' la vita che viviamo ogni giorno, da sempre, alternando la realtà con la fantasia, esattamente come il tema di questo romanzo, che non è un'eccezione, ma potrebbe essere una regola per tanti sogni. Sogni che spesso non riusciamo a realizzare, ma di cui almeno ci sentiamo compartecipi. Filtrati rifratti attraverso un sottile gioco di atmosfere, amaramente, ce ne svaghiamo intorno, cercando di provare sensazioni ed emozioni esotiche.
Ultima nota: durante la stesura di questo romanzo, sono accaduti evento molto importanti che hanno modificato drasticamente la traiettoia della mia "sorte". Anzitutto , la cassazione mi ha confermato la condanna a sedici anni, ho fatto un corso di yoga e di ceramica, ho frequentato un corso di grafica multimediale...ho ottenuto il primo permesso "Permesso Premio" per recarmi a casa, ma soprattutto, mi sono scoperto scrittore, e gia questo fatto, di per sé, è stato uno degli eventi più eccezionali della mia vita!>>.
October 31 Happy halloween![]() La canzone delle streghe
E le streghe ballano Gira, gira il mestolo October 18 Critical gardenCritical garden: piantiamo semi e piante in ogni angolo abbandonato di suolo, uniamoci e riempiamo di natura la città.
Individuate un terreno abbandonato nella vostra zona.
Vi sorprenderà scoprire quanti piccoli appezzamenti di suolo abbandonato e pubblico ci siano. Aiuole trascurate, fioriere di cemento piene di rifiuti nelle quali le piante crescono senza controllo, zone abbandonate… Sceglietene uno vicino a casa, che magari vedete tutti i giorni andando a lavorare o a fare la spesa, e adottatelo. Sarà molto più facile prendersene cura. Pianificate la vostra missione. www.criticalgarden.com October 02 Kalhil Gibran - Il profeta Sul commercio
E un mercante disse: Parlaci del Commercio. se solo saprete riempirvene le mani. scoprirete l'abbondanza e sarete saziati. renderà gli uni avidi e gli altri affamati. voi, lavoratori del mare dei campi e delle vigne, incontrerete i tessitori i vasai e gli speziali, affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo, affinché valore corrisponda a valore. perché vi renderà chiacchiere in cambio della vostra fatica. a gettare le reti in mare. comprate pure i loro doni. e ciò che vi offrono, benché sia fatto della sostanza dei sogni, reca ornamento e cibo all'anima vostra. badate che nessuno si allontani a mani vuote. September 11 Dai il meglio di te...Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici non importa, fa' il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici non importa realizzali. Il bene che fai verrà domani dimenticato. Non importa fa' il bene L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile non importa, sii franco e onesto. Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci. Non importa, dà il meglio di te (Madre Teresa di Calcutta) September 09 Bruno TognoliniFILASTROCCA DELLA BATTAGLIA COL DRAGO
Tu non guardarlo, fa’ finta di niente Quello è qualcosa di più di un serpente Lui ti ha già visto, ora ti aspetta Fagli vedere che non hai fretta Guardati intorno nel tuo paesaggio Il sole cala in un rosso tramonto Cerca il colore del tuo coraggio Finché nel cuore ti sentirai pronto Quando saprai che se ora cominci Non è per niente sicuro che vinci Ma il sole brilla su prati verdi Non è nemmeno sicuro che perdi Quando saprai che dovunque tu vada Troverai draghi sulla tua strada E che quel drago si deve spostare Perché per crescere devi passare August 18 spezzone I racconti di terramareI racconti di Terramare In un epoca lontana tra le valli e gli oceani di Terremare qualcosa di oscuro e malvagio vuole prendere il sopravvento sulla luce. L'Equilibrio del mondo è in pericolo. Un ragazzo soggiogato da una forza sconosciuta uccide suo padre, un grande re. Sentendo di non aver più nulla da perdere si mette in viaggio, non ha paura di morire, ma incontrerà qualcuno che gli ricorderà l'importanza della vita. Tratto dal romanzo di Ursula K. Le Guin, Gedo Senki è la prima opera di Miyazaki Goro, figlio del più celebre Hayao Miyazaki, autore regista di alcune dei più conosciuti cartoni animati giapponesi, tra cui "Conan - Ragazzo del Futuro" e "Anna dai capelli rossi", e vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino per "La Città Incantata". Dopo un simile pedigree è inevitabile il confronto, e in effetti la prima cosa che colpisce nel vedere la pellicola sono le similitudini con le opere del padre. A cominciare dai tratti somatici dei personaggi, che ricordano quegli eroi con cui è cresciuta tutta la generazione degli anni '70. La passione poi per la magia e per la natura che impregnano fortemente il film è una cosa già vista e amata del grande Miyazaki. La cosa che colpisce nel vedere il film sono i colori sgargianti, il verde e l'azzurro in particolare che vivacizzano e rendono viva una città che sembra sopravvissuta a una guerra atomica. Tra le rovine di case, cupole di chiese distrutte e strade dissestate la vegetazione cresce rigogliosa e il mare splende di quel suo blu intenso sotto un sole abbagliante. Tutto questo da un senso di pace, ottimismo e speranza, che poi sono anche i punti fondamentali del film. Anche quando sembra che le tenebre ci penetrino l'animo fino a distruggerci dall'interno, c'è sempre un raggio di luce, che se pur fievole ci può riportare sulla retta via. Questo è il messaggio trasmesso. Altra cosa che appassiona sono i personaggi non particolarmente rifiniti nel corpo quanto invece sono accurate e particolareggiate le espressioni e i loro sentimenti, tanto che non si può non entrare in contatto con loro e sentirne le emozioni. La storia poi è coinvolgente e affascinante quanto sanno esserlo le storie di fantasia dove i draghi misteriosi portano la luce e la magia può essere un dono meraviglioso ma anche un'arma potente e distruttiva, che può essere controllata solo con amore e altruismo Kahlil Gibran " Il profeta"C'è fra voi chi cerca la compagnia delle persone loquaci per timore della solitudine. Il silenzio della solitudine svela infatti ai loro occhi la loro nuda essenza, cosa dalla quale rifuggono. E vi sono quelli che parlano, e senza consapevolezza né preveggenza rivelano una verità che sono i primi a non capire. E vi sono coloro che hanno la verità dentro di sé, ma non la esprimono a parole. Kahlil Gibran August 06 Il piccolo principe<<Cerco degli uomini>>, disse il piccolo principe. <<Che cosa vuol dire "addomesticare"?>>
<<Gli uomini>>, disse la volpe, << hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?>>
<< No>>, disse il piccolo principe. << Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare"?>> <<E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...>>
<<Creare dei legami?>>
<<Certo>>, disse la volpe . << Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo...la mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano. E io mi annoio perciò. ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto la terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! ma tu hai i capelli color dell'oro. allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te. e amero il tumore del vento nel grano...Per favore...addomesticami...Non si conoscono che le cose che si addomesticano...Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cos già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno amici >> July 19 Filastrocca dlle differenzeJuly 09 Momo...Ma la realtà era molto diversa. Certo i risparmiatori di tempo erano vestiti meglio della gente che viveva nei dintorni dell’anfiteatro; guadagnavano più denaro e potevano spendere di più. Ma avevano facce afflitte, stanche o amareggiate e occhi duri e freddi…Secondo il loro modo di pensare anche il tempo libero doveva essere messo a profitto, e in tutta fretta, per procurarsi divertimenti e distensione nella massima misura possibile. Così non potevano celebrare feste o commemorare avvenimenti tristi o lieti;i sogni erano considerati quasi dei crimini. Ma la cosa più difficile da sopportare era, per loro, il silenzio. Nel silenzio li assaliva l’angoscia perché nel silenzio intuivano quel che stava capitando alla loro vita. Per questo facevano rumore quando il silenzio li minacciava; però non il baccano giocondo che regna là dove giocano i bambini, ma un rumore rabbioso e sgomento… Che a uno piacesse il suo lavoro e lo facesse con amore per l’opera creata, non aveva importanza…anzi dava fastidio: Importante era solo fare il massimo di lavoro in un minimo tempo… Fabbricavano case d’abitazione a molti piani, casermoni che si assomigliano come un uovo bianco. E siccome tutte le case erano uguali, anche le strade erano identiche. E quelle strade monotone aumentavano e aumentavano, rettifili lanciati a perdersi nell’orizzonte. Un deserto di ordine. Allo stesso modo scorreva la vita dell’umanità che le abitava: rettifili fino all’orizzonte. Perché lì tutto era calcolato e pianificato con esattezza, ogni centimetro e ogni istante. Nessuno si rendeva conto che, risparmiando tempo, in realtà risparmiava tutt’altro. Nessuno voleva ammettere che la sua vita diventava sempre più povera, sempre più monotona e sempre più fredda. Se ne rendevano conto i bambini, invece, perchè nessuno aveva più tempo per loro. Ma il tempo è vita e la vita risiede nel cuore. E tanto più ne risparmiavano, tanto meno ne avevano.... |
|
|