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    December 30

    Il nuovo arrivato...

     
    Non mi piacciono gli animali in gabbia, ma il caso ha voluto che babbonatale mi portasse un topo siberiano, perciò, ora Topino fa parte della famiglia e ci prenderemo cura di lui, faremo del nostro meglio. Per ora la cosa migliore che ho potuto fare per lui è stata comprare una gabbietta con tunnel verticale, ponticello e ruota. Qualcuno ha proposto di farlo fuggire...male che vada morirà libero...ma l'idea non mi convince! Ve lo presento:
     
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    December 27

    ARRIVA IL 2008...

    FILASTROCCA DI CAPODANNO
    di Gianni Rodari

    Filastrocca di capodanno:
    fammi gli auguri per tutto l'anno:
    voglio un gennaio col sole d'aprile,
    un luglio fresco, un marzo gentile;
    voglio un giorno senza sera,
    voglio un mare senza bufera;
    voglio un pane sempre fresco,
    sul cipresso il fiore del pesco;
    che siano amici il gatto e il cane,
    che diano latte le fontane.
    Se voglio troppo, non darmi niente,
    dammi una faccia allegra solamente.

     

    L’anno nuovo

    di G.Rodari

    Indovinami, indovino
    tu che leggi nel destino:
    l’anno nuovo come sarà?
    Bello, brutto, o metà e metà?

    “Trovo stampato nei miei libroni
    che avrà di certo quattro stagioni,
    dodici mesi, ciascuno al suo posto,
    un carnevale e un ferragosto,
    e il giorno dopo del lunedì
    avrà sempre un martedì.

    Di più per ora scritto non trovo
    nel destino dell’anno nuovo:
    per il resto anche quest’anno
    sarà come gli uomini lo faranno”.

     

    December 21

    The Nightmare Before Christmas

     
     
    December 20

    ARRIVA IL NATALE...

     
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    Il mago di Natale 

     di Gianni Rodari

    S'io fossi il mago di Natale
    farei spuntare un albero di Natale
    in ogni casa, in ogni appartamento
    dalle piastrelle del pavimento,
    ma non l'alberello finto,
    di plastica, dipinto
    che vendono adesso all'Upim:
    un vero abete, un pino di montagna,
    con un po' di vento vero
    impigliato tra i rami,
    che mandi profumo di resina
    in tutte le camere,
    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei
    a fare magie
    per tutte le vie.

    In via Nazionale
    farei crescere un albero di Natale
    carico di bambole
    d'ogni qualità,
    che chiudono gli occhi
    e chiamano papà,
    camminano da sole,
    ballano il rock an'roll
    e fanno le capriole.
    Chi le vuole, le prende:
    gratis, s'intende.

    In piazza San Cosimato
    faccio crescere l'albero
    del cioccolato;
    in via del Tritone
    l'albero del panettone
    in viale Buozzi
    l'albero dei maritozzi,
    e in largo di Santa Susanna
    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?
    La magia è appena cominciata:
    dobbiamo scegliere il posto
    all'albero dei trenini:
    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani
    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale
    e il giorno di Natale
    i bimbi faranno
    il giro di Roma
    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo
    colto dal suo ramo
    ne spunterà un altro
    dello stesso modello
    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà
    magari in via Condotti
    l'albero delle scarpe e dei cappotti.
    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono:
    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:
    di auguri ne ho tanti,
    scegliete quelli che volete,
    prendeteli tutti quanti.

     


    I nidi
     

    di Gianni Rodari

    Chi abita sull’abete
    Tra i doni e le comete?
    C’è un Babbo Natale
    alto quanto un ditale.
    Ci sono i sette nani,
    gli indiani,
    i marziani.

    Ci ha fatto il suo nido
    Perfino Mignolino.
    C’è posto per tutti,
    per tutti c’è un lumino
    e tanta pace per chi la vuole,
    per chi sa che la pace
    scalda anche più del sole.

      

    December 10

    FILM: BABEL

     
     
     
    Il giro del mondo in 144 minuti. Questo fa Alejandro Gonzales Innaritu, che priva le sue trame ad incastro perfetto tra Kasdan e Paul Thomas Anderson, del contesto più o meno claustrofobico di Amores Perros e 2l grammi, per lanciarsi su scala planetaria.
    Cinque lingue (di cui solo l'inglese doppiato), quattro storie, tre continenti questo è Babel premio per la miglior regia all'ultimo Festival di Cannes. Film corale e accorato, terzomondista e originalmente no global, non ha paura di affrontare le trappole retoriche e sensazionali(stiche) di una storia pretenziosa. Piena di simboli e tesi, non cade nella semplice invettiva né nell'accademia. Il filo rosso delle quattro storie disperate del film, di amore morte e sofferenza, è un fucile, che passa di mano in mano e che ferisce anche chi non ne è colpito materialmente.

    Brad Pitt, invecchiato e trattenuto, porta in Marocco una splendida e dolente Cate Bianchett, per superare la crisi nata con la morte in culla dell'ultimo figlio. Lei verrà ferita dall'arma suddetta. Si ritroveranno, isolati dagli "alleati" occidentali dei loro gruppo vacanze e dall'ottusa intolleranza dei burocrati americani, fino ad una commovente scena d'amore, inusuale quanto appassionata. Li salverà, in tutti i sensi, la guida locale. Nel frattempo i loro due figli sono coinvolti dalla tata (Adriana Barraza) in una disavventura messicana di confine, con un inconsueto e maledetto Gael Garcia Bernal. Bambini sono anche i sospetti terroristi che hanno attentato alla vita di lei, per infantile imprudenza. Con quel fucile a loro venduto da un amico, che lo aveva ricevuto in dono da un giapponese (KojiYakusho). Lo stesso che deve accudire una figlia sordomuta (Rinko Kikuchi), sconvolta dal suicidio della madre e simbolo principe dell'incomunicabilità globale di una comunità (dia) integrata, isolata persino dall'unico linguaggio davvero globale, quello dei gesti. Per questo tenta di parlare, comunicare tramite l'offerta indiscriminata del proprio corpo, trovando solo più solitudine ed emarginazione. Il tutto forma un puzzle sofferente, anche soffocante, ma di straordinaria intensità.
    BORIS SOLLAZZO- Liberazione
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    December 05

    Commercio equo solidale

     

    Botteghe del Mondo

    I soci del Consorzio Ctm altromercato sono 130 cooperative e associazioni che gestiscono 350 Botteghe del Mondo in tutta Italia: i punti vendita del commercio equo e solidale. Altromercato è una rete in continuo movimento.

    Le Botteghe del Mondo sono un luogo dove si costruisce un altro mercato, dove i produttori del Sud del mondo possono ritrovare la speranza di una vita dignitosa e dove il gesto del consumo si trasforma in una relazione profonda tra popoli e culture.

    Le rete delle Botteghe Altromercato è composta di persone (soci, volontari e consumatori) che insieme ogni giorno rendono possibile un'economia di giustizia.

    Entra in una Bottega del Mondo: ti aspettano prodotti di alta qualità e alta dignità, in un luogo piacevole e accogliente.

           

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    Tra le attività dell’associazione, a partire dal 1993, ha assunto un ruolo importante il Commercio equo e solidale. L’associazione ha promosso l’apertura di una “bottega del mondo” che propone prodotti alimentari ed artigianali provenienti dai paesi del Sud del mondo e prodotti nel rispetto della dignità del lavoro, con aiuti alla cooperazione ed alla formazione professionale, con una remunerazione equa per i produttori. Scopo del commercio equo è quello di fornire concrete possibilità di sviluppo ai produttori dei paesi del Sud del mondo e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle politiche delle multinazionali e di molti Stati del mondo sviluppato che hanno effetti devastanti per le economie di quei paesi.
    Grazie al commercio equo e solidale milioni di persone del Sud del mondo hanno migliorato le proprie condizioni di lavoro e hanno ridato dignità alla propria vita.
     
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     Il commercio equo e solidale si ispira al rispetto della natura ed alla produzione biologica in campo alimentare.
     
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     E'tempo di un nuovo Natale, è tempo di ripensare e reinventare il linguaggio del dono. Un dono Altromercato regala dignità a chi lo riceve e a chi lo produce, è un prodotto di qualità che supera ogni confine geografico e culturale.
    Scopri nella Bottega più vicina a te l'ampia scelta di proposte per un Natale solidale: cesti di prodotti alimentari, presepi e addobbi per l'albero, oggetti di artigianato, giocattoli, cosmetici e libri.
     
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     a Cagliari la “Bottega di Sucania” in Corso Vittorio Emanuele, 181

    http://www.sucania.it/bott.htm