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November 29 Regalasi bellissimi cuccioliCinque cuccioletti di pincher nano cercano casa!!!
Affrettatevi a prenotarvi, non perdete questa occasione, sono proprio belli e simpatici
Spargete la voce, ma solo a parenti e amici, cerchiamo persone fidate!!!
Ecco una foto, nei prossimi giorni ne pubblicherò altre
Il pincher è quello a destra... November 26 FILM: THE NAMESAKE - IL DESTINO DEL NOMELa regista di "Salaam Bombay", "Mississippi Masala" e "Monsoon Wedding" torna con Il destino del nome a raccontare il proprio vissuto nell'incontro, non facile ma animato da curiosità e apertura, tra radici, tradizioni e identità indiane e mondo occidentale moderno. Lo fa attraverso l'adattamento di un romanzo di Jhumpa Lahiri che in "The Namesake" (l'omonimo) racconta la propria esperienza di sradicata e di americanizzata. La storia investe due generazioni. E inizia con Ashima e Ashoke che lasciano Calcutta per trasferirsi a New York. Dove, dopo un matrimonio tradizionale combinato, iniziano davvero a conoscersi in un ambiente al tempo stesso ricco di opportunità e ostile, se non altro dal punto di vista climatico.
Qui nasce il loro figlio. Che dovrà vivere una vita diversa dalla loro, integrata, e che però chiamano eccentricamente Gogol. Questo nome, che ha un'enorme importanza per suo padre essendo legato a un episodio drammatico in cui riuscì a sopravvivere a un grave incidente ferroviario proprio grazie alla lettura del Cappotto di Gogol, sarà invece e lungamente un incubo per il figlio lungo tutta l'infanzia e l'adolescenza. Si tratta evidentemente di un simbolo e di una metafora: della dialettica tra fedeltà alle radici e apertura al mondo. Solo quando finalmente Gogol capirà e avrà appreso la lezione paterna, diventando fiero del proprio nome, sarà davvero pronto e libero di sentirsi se stesso. Recensione Paolo D'Agostini da LA REPUBBLICA, 1 giugno 2007
November 25 GREENPEACE A CAGLIARI"Cagliari, Italia — Una decina di attivisti di Greenpeace sono entrati in azione all'alba di oggi. I volontari dell'associazione ambientalista hanno consegnato sacchi di carbone e aperto uno striscione davanti all'ingresso del palazzo della Regione con scritto "SORU IL CARBONE UCCIDE IL CLIMA", per ricordare ancora una volta a Renato Soru che bloccare l'eolico e promuovere il carbone nell'isola è un crimine contro il Pianeta..."
November 17 Filastrocca dei cuginiNovember 09 L'uomo parlante"L'uomo parlante" di Yousef Wakkas
...dall'introduzione dell'autore...
<<...l'idea di un immigrato che fa il detective "fiabesco", mi è venuta in mente quando mi trovavo in cella di isolamento nel carcere di Monza nel 1998, una permanenza che rispecchia il mio stato d'animo in tante pagine di questo romanzo con il quale ho voluto anche riaffermare la leggittimità della fantasia. In una vita che trascorreva lentamente dietro le sbarre, i confini della fantasia si allargavano fino a dominare tutta la mia esistenza. E' dentro quei confini che spesso si facevano i conti con i propri ricordi, con l'illusione di cancellarli del tutto, di trasformarsi e rinascere, cercando di ritrovare in un labirinto intricato una nuova strada.
All'epoca , poichè privo di contatti, tranne che con le guardie, attuavo la disciplina rigorosa del non essere. Certo, ero presente come numero di matricola, ma ero totalmente assente con la mente. Abnegazione e ostinazione, due elementi che si alternavano a seconda della situazione, ma anche a seconda del clima. I giorni nei quali la mia cella era inondata dalla luce del sole, le parole diventavano più raggianti, limpide e speranzose, mentre nei giorni freddi e piovosi, le espressioni diventavano cupe ed esasperate. Il limite della resistenza psicologica si misurava con la distanza trascorsa nell'andirivieni tra le due pareti: otto passi. A volte , quando mi lasciavo trascinare dallo slancio, andavo a sbattere direttamente al cancello. A parte il lamento del corpo e della testa, l'improvviso urto mi rinfrescava le idee!
Tutto quel che si poteva coltivare nell'uomo col favore di una concentrazione massiccia, diveniva un vasto spazio, in apparenza insormontabile, ma in realtà mi ci trovavo perfettamente a mio agio, dimenticando o facendo finta di dimenticare le difficoltà che mi circondavano da tutte le parti.
I ricordi delusi , e altrettanto tenaci, rievocavano rimorsi che mi stringevano il cuore, facendo nascere uno sfondo ossessivo come un'atmosfera rigida, nella quale era intensa e inevitabile la presenza di questa memoria, che pare muoversi nella cerchia di un mondo incantato. Il luogo dell'animale, insieme, la dimora di nobili leggende, mi trasportavano lontano, lontanissimo da una realtà pesante, soffocante, ma che io negavo con tutta la mia forza. La perenne inquietudine , forma dell'incertezza e della paura, componeva l'inizio, e mai la fine di un cammino incerto e imprevedibile. Vivevo le vicissitudini di Tamer Assaf passo per passo, e non mancarono momenti durante i quali ebbi il piacere di fare due chiacchere con lui, vivendo le sue sventure e condividendo le sue preoccupazioni, che in fin dei conti erano anche le mie.
La pena gli ha dato alla testa, si sentiva dire, ma ciò faceva parte del nostro vivere quotidiano nel pianeta carcere. D'altronde si trattava di un mistico bisogno di espiazione. a dire il vero di doppia espiazione che mi spingeva di riscattare il mondo da un imminente pericolo. Un'impresa probabilmente riuscita sulla carta, ma non di certo nella realtà...
E' la vita che viviamo ogni giorno, da sempre, alternando la realtà con la fantasia, esattamente come il tema di questo romanzo, che non è un'eccezione, ma potrebbe essere una regola per tanti sogni. Sogni che spesso non riusciamo a realizzare, ma di cui almeno ci sentiamo compartecipi. Filtrati rifratti attraverso un sottile gioco di atmosfere, amaramente, ce ne svaghiamo intorno, cercando di provare sensazioni ed emozioni esotiche.
Ultima nota: durante la stesura di questo romanzo, sono accaduti evento molto importanti che hanno modificato drasticamente la traiettoia della mia "sorte". Anzitutto , la cassazione mi ha confermato la condanna a sedici anni, ho fatto un corso di yoga e di ceramica, ho frequentato un corso di grafica multimediale...ho ottenuto il primo permesso "Permesso Premio" per recarmi a casa, ma soprattutto, mi sono scoperto scrittore, e gia questo fatto, di per sé, è stato uno degli eventi più eccezionali della mia vita!>>.
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