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    October 30

    ...UN DISCORSO DI 50 ANNI FA...

    "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".

    Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950 
     
    October 24

    Alluvione nel Cagliaritano

     

    Calamità innaturali, solo umane: no
    ai falsi su speculatori e politici collusi

    di Giorgio Melis

    Tutti dicono “calamità naturale”: banalità ripetitiva, falsa e deliberatamente fuorviante per occultare le responsabilità vere e note. Nel suo nome apocalittico e assolutorio, si chiedono periodicamente interventi straordinari, grandi finanziamenti pubblici spesso tardivi o tardivamente erogati alle vittime. Ora basta prendersi in giro o ingannare i cittadini. Chiamiamole col loro vero nome, accusatorio. Sono calamità innaturali, attentati umani non della natura. Provocati in gran parte dall'uomo: il peggior nemico della natura, dell'ambiente, del territorio in cui vive, opera, specula, distrugge. La natura segue indifferente il suo corso dal tempo dei tempi, ora normale, ora devastante. Anche nel nubifragio che ha spazzato il Cagliaritano - falciando vite umane, facendo un deserto dove si era preteso di creare dissennato, selvaggio sviluppo edilizio contro ogni legge di natura, umana e vecchio buon senso antico - l'eccezionalità delle precipitazioni ha avuto effetti disastrosi ma non determinanti nelle conseguenze ultime sulle persone e sul territorio. Ma gli eventi straordinari sono diventati da tempo ordinari. Anche e soprattutto nella stessa zona del disastro di mercoledì, che ha replicato quelli rovinosi di dieci anni e trent'anni fa. Appunto la normalità - a scadenza periodica ma sicura e incombente sempre - dei picchi di piovosità di solito dopo fasi siccitose, inchioda i colpevoli alle loro responsabilità per le nefandezze di molti e pochi anni fa (magari con altre ancora in corso) e per non aver messo in sicurezza zone a densità abitativa enorme e al riparo dai pericoli da loro stessi creati...

    http://www.altravoce.net/2008/10/24/natura.html

    October 07

    Un centro pediatrico in Darfur

    L'iniziativa di Emergency:

    http://www.lanostraideadipace.it/

     

    L'anno scorso con la campagna "Diritto al cuore" - promossa per sostenere il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan - sono stati inviati oltre 620.844 sms. La raccolta fondi complessiva è stata di 699.671 euro e tutti i fondi sono stati utilizzati a copertura dei costi di acquisto di materiale sanitario e di consumo impiegato presso il Centro a Khartoum.

    Con l'iniziativa "Un Centro pediatrico in Darfur. La nostra idea di pace" si raccolgono fondi per iniziare i lavori di scavo e costruzione di un Centro che potrà offrire cure mediche di base ai bambini fino a 14 anni, programmi di immunizzazione e attività di educazione igienico-sanitaria in un'area del Sudan.

    I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.

    Dal 3 al 22 ottobre è possibile fare una donazione tramite SMS solidale per sostenere il nuovo progetto di Emergency. Si può donare 1 euro se si invia un SMS al 48587 dal telefonino personale (per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3). Si donano 2 euro se si chiama al 48587 da rete fissa TELECOM.

    Con questo progetto Emergency assicurerà assistenza sanitaria qualificata e gratuita alla popolazione di un'area vastissima, dando attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute.